Comunicato Stampa Comune di Villaputzu

Diffida alla rimozione dell’ articolo diffamatorio “Ancora vietata la spiaggia di Murtas: ecco cosa si perdono i sardi” e richiesta di rettifica.

Nella mia qualità di Sindaco del Comune di Villaputzu e, pertanto, come rappresentante e garante degli interessi dell’intera comunità villaputzese, sento l’assoluto ed indifferibile obbligo di segnalare alla vostra attenzione la non veridicità ed il carattere altamente lesivo all’immagine del nostro territorio, provocati dall’articolo pubblicato in data 12 luglio 2015 sul sito internet “www. unionesarda.it”, intitolato: “Ancora vietata la spiaggia di Murtas: ecco cosa si perdono i sardi”, a firma del giornalista sig. Giuseppe Deiana.
La spiaggia di Murtas non è assolutamente vietata come appare scritto in tutta evidenza nella pagina internet dedicata alla cronaca di Sardegna, né tantomeno corrisponde al vero ciò che viene riportato nella descrizione della spiaggia come “Un pezzo di territorio della Sardegna che è chiuso al pubblico per oltre dieci mesi all’anno: le servitù militari impongono il divieto d’accesso per tutti, tranne i militari che operano nell’area.” Come è possibile pubblicare nel bel mezzo della stagione estiva tali gravissime inesattezze, in particolare dopo che la vostra stessa redazione ha avuto modo di annunciare già in data 29 maggio e 13 giugno 2015 la riapertura della spiaggia di Murtas?
Inoltre, si ha modo di apprendere che nell’area di Quirra sono presenti beni storico-archeologici quale l’omonimo Castello, che non si hanno remore a descrivere come: “Una rocca inespugnabile che oggi non viene valorizzata turisticamente nonostante rappresenti un pezzo importante della storia dell’Isola.”
La non veridicità di quanto affermato, anche in tal caso, è sconcertante: sono presenti sul territorio guide ambientali e turistiche in grado di offrire un servizio di fruibilità del Castello, il quale è assolutamente visitabile attraverso percorsi e sentieri puliti e ben tracciati; insieme alla chiesa di San Nicola è il sito più facilmente raggiungibile, salva ovviamente la difficoltà proveniente dall’impervietà del profilo collinare in cui si erge il rudere.
Preme evidenziare come con il suddetto articolo venga perpetrato l’ennesimo spietato attacco ad una delle risorse naturali più importanti del territorio di Villaputzu: la spiaggia di Murtas e l’intera area circostante, le quali negli ultimi anni hanno ricevuto da parte della stampa le aggressioni più feroci, in particolare dalla vostra testata giornalistica. Dopo lo spegnersi dei riflettori sulle vicende giudiziarie legate ad un possibile inquinamento causato dalle attività militari presenti nei luoghi e, soprattutto, dopo un difficile ma quotidiano sforzo da parte di questa amministrazione e di tutti i cittadini che la stessa rappresenta, di “rilanciare” l’immagine dell’intero territorio di Villaputzu, macchiato incolpevolmente da tali tristissime vicende, ricompare lo spauracchio della spiaggia di Murtas, utilizzato di nuovo impropriamente per scopi ben lontani dalla sua valorizzazione e promozione pubblicitaria.
È bene ricordare che il diritto di cronaca, affinché possa considerarsi non lesivo dei diritti altrui, debba rispondere innanzitutto al criterio della verità, la quale non può che essere il frutto di una ricerca seria controllata e mai come in questo caso è lampante la sua totale assenza e superficialità: l’offesa che l’Ente lamenta è il danno all’immagine del proprio territorio e le innumerevoli ricadute di ordine economico che lo stesso riverbera sugli operatori di settore che ivi operano.
Per tali motivi, si intima la rimozione dell’articolo diffamante e non veritiero, come sopra descritto, dalla pagina internet dell’Unione Sarda on line, nonché alla sua rettifica secondo le modalità da concordarsi, tenendo presente che la stessa dovrà avere il medesimo rilievo espositivo e la stessa forza della notizia da rettificare, in modo da avere un’attitudine informativa equivalente alla prima ed essere, perciò, in grado di smentirla categoricamente.
Si fa in ultimo presente che i continui attacchi mediatici hanno già nel recente passato distrutto e minato l’immagine di questo territorio, il quale a stento “vive”, o meglio, “ sopravvive” attraverso l’esercizio di attività legate allo stesso, come agricoltura, allevamento, pesca e turismo: questa amministrazione, che ho l’onore di rappresentare, non starà a guardare immobile e dice NO a qualunque nuova campagna di denigrazione e di deprezzamento delle proprie risorse naturali, e non solo.
Ed è per questo che non esiterà ad avvalersi, laddove necessario, ad avviare qualunque azione legale a tutela dei propri diritti.
Fiducioso in un vostro repentino riscontro e in un’auspicabile collaborazione di riparazione da parte del vostro giornale e sito web, attraverso un’opera di vera pubblicità e promozione di quest’angolo incantevole di Sardegna, che da maggio di quest’anno orgogliosamente amministro e intendo tutelare in prima persona, porgo i miei distinti saluti.

 

IL SINDACO
Sandro Porcu

 



Allegati :  MURTAS-UNIONESARDA.pdf



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