Assegno di maternità


Che cos'è:

È un contributo economico a sostegno della maternità concesso dal Comune. L'assegno spetta per ogni bambino nato o minore adottato o in affidamento preadottivo, e non è cumulabile con l’assegno di maternità concesso dallo Stato (art. 49, comma 8, Legge 488/99).


Requisiti:

Possono richiedere l'assegno le cittadine italiane, comunitarie o extra-comunitarie in possesso di permesso della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno), residenti a Villaputzu, che hanno partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo un bambino. Le cittadine extracomunitarie, in possesso dello status di rifugiate politiche, non necessitano del permesso della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) poiché equiparate, in questo caso, alle cittadine italiane.
L'assegno spetta alla donna che non ha diritto ad alcuna indennità di maternità ad altro titolo o non gode di altri trattamenti previdenziali di maternità a carico dell'INPS o di altro ente previdenziale, oppure che ha un'indennità di maternità inferiore all'ammontare dell'assegno di maternità (in questo caso potrà essere richiesta al Comune la differenza tra quanto già percepito e l'ammontare complessivo dell'assegno di maternità).
Per avere diritto all'assegno occorre inoltre che il reddito del richiedente non superi un certo limite, ovvero il nucleo familiare abbia una situazione economica familiare ISE (Indicatore di Situazione Economica) che non superi determinati valori definiti annualmente.
In alcune situazioni particolari (affidamento esclusivo al padre, decesso della madre, ecc.) l'assegno può essere richiesto anche dal padre, dall'affidatario o dall'adottante.
 


Dove:

UFFICIO SERVIZI SOCIALI
Piazza Marconi, 1
tel. 070997013
fax 070997075
e-mail: servizi.sociali@comune.villaputzu.ca.it

ORARI PER IL PUBBLICO:
Mattina: Lunedì e Giovedì dalle 10:30 alle 12:00
Pomeriggio: Mercoledì dalle 15:30 alle 16:30


Come:

Occorre presentare entro sei mesi dalla nascita del figlio - il termine è perentorio – la dichiarazione dei redditi dei componenti del proprio nucleo familiare presso un CAF (Centro di assistenza fiscale). Il CAF rilascerà un modulo che andrà presentato, sempre entro i sei mesi dalla nascita del bimbo, all’Ufficio Protocollo del Comune. Sarà cura del Protocollo trasmettere la richiesta agli uffici competenti per la verifica dei requisiti. I risultati della verifica verranno poi comunicati al CAF che provvederà a sua volta a trasmettere i dati all’INPS per l’erogazione dell’assegno.


Normativa:

Legge 448/98 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”