Comune di Villaputzu
  Archeologia e Storia  
 
 

Il paese attraverso i secoli
Il castello di Chirra

 

 

 

   
 

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Il castello apparteneva ai Giudici di Cagliari, ai quali fu tolto verso il 1296/97 dal Giudice Nino di Gallura. Nel 1324, nella pace fatta tra gli Aragonesi ed i Pisani, questi lo cedettero ai vincitori, con la maggior parte dei castelli dell'isola (che erano in loro possesso). Nel 1334 i genovesi, e specialmente i Doria l'assaltarono inutilmente. Nel 1354 fu assediato dalle truppe del Giudice d'Arborea. Nel 1363 il re Pietro lo cedette a Berengario Carroz, che prese il titolo di Conte di Chirra. Morto il Carroz ed ereditato il castello dai nipoti, Mariano IV avanzò dei diritti e vi pose assedio, poi inutilmente ritentato dal figlio Ugone. Dopo questi anni non si fa più menzione del castello, ma del marchesato di Chirra, conteso ai Carroz da Eleonora d'Arborea. Di questo castello, che era fra i più potenti dell'isola, avanzano i ruderi, che impressionano chi li guarda dalla strada di Villaputzu per la loro posizione e per i ricordi che suscitano. Era edificato in cima ad un alto e scosceso colle (m.296 s.l.m.) in località "Arcu Genna Scodiasa", e aveva tre lati coi muraglioni a picco sul precipizio, come il Castello di Acquafredda (del quale condivide l'architettura), e come questo doveva avere fortificato il lato d'accesso (cinta merlata - torre centrale e due laterali).

 
 

 

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